Il Prof. Zamagni propone un nuovo ruolo per i Lions

Il LIONS CLUB BOLOGNA ha incontrato il Prof. Stefano Zamagni, ordinario di Economia Politica presso l’Università di Bologna, Presidente dell’Agenzia per il Terzo Settore e socio onorario del Club nella serata del 7 novembre 2011 presso il Royal Hotel Carlton, per una conversazione dal titolo “Il Terzo Settore e la coesione sociale. I nuovi compiti delle associazioni di servizio.”
Alla serata erano presenti oltre 150 persone in rappresentanza di altri 11 Lions Club dell’aerea bolognese, il Governatore del Distretto lions 108 TB Francesco Ferraretti, il Vice Governatore Antonio Bolognesi, ed il Vice Direttore del Resto del Carlino Beppe Boni.
Il Prof. Zamagni ha inizialmente delineato coloro che, dal punto di vista dogmatico, fanno parte del cosiddetto terzo settore, rivendicando con forza al nostro paese la primogenitura di tali soggetti, spesso a torto attribuita al mondo anglosassone.
Poi ha evidenziato come il Lions club, e le associazioni di servizio similari, siano prevalentemente attive nel fund raising, ovvero nella raccolta fondi o altre utilità da redistribuire a chi ne abbia necessità, configurandosi così una forma di attività non profit redistributiva.
In effetti però, ed in piena adesione ai principi originari del Lions Club International, i Lions ben potrebbero assumere, o meglio implementare, una nuova veste operativa, dando sempre maggiore impulso alle attività di non profit produttivo, ovviamente sempre senza scopo di lucro, andando a fornire, non tanto merci, quanto piuttosto servizi nei settori più disparati, dalla sanità, all’educazione, alla cultura, all’imprenditoria giovanile, ecc.
Così facendo, ha continuato il Prof Zamagni, si potrebbe dare maggior rilievo alle attività del Lions in piena collaborazione con enti pubblici (prevalentemente regioni ed enti locali) ed imprese, dando impulso alla sussidiarietà cosiddetta circolare, che vede impegnati i diversi protagonisti della società civile organizzata (come i clubs di servizio) in una collaborazione partecipata e condivisa con enti pubblici e imprese al fine di identificare, e se possibile attuare, delle scelte progettuali e delle proposte di interesse comune della collettività di riferimento.
Il nuovo ruolo dei Lions, e dei numerosi soggetti della società civile organizzata che compongono il terzo settore dunque, potrebbe essere allora quello di interagire con enti pubblici e ed imprese mettendo a disposizione le proprie esperienza, professionalità e risorse umane per sollecitare, stimolare ed attuare quanto possa essere di interesse comune delle persone e delle comunità in cui si opera.

Rassegna stampa

IL RESTO DEL CARLINO DEL 6/11/2011

IL RESTO DEL CARLINO DEL 10/11/2001

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